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Dipartimento Arti Visive

JOY - DAVID MCENERY 

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Il DAV - Dipartimento Arti Visive di Soresina è lieto di presentare la retrospettiva dedicata al fotografo britannico David McEnery (1936-2002), con scatti autografi provenienti dall’Archivio Mantovani Galerie di Saint Maden (Francia), in collaborazione con l’Associazione Culturale Ponti x l’Arte di Milano, con il patrocinio del Comune di Soresina e in collaborazione con ARTALIA, ASPM Energia per la Cultura e la rivista di arte internazionale ArteiN World.

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McEnery è stato certamente tra gli autori più rappresentativi del suo tempo. Lavorando per alcune tra le testate giornalistiche internazionali più influenti - tra le quali la prestigiosa Life - egli ha saputo catturare gli aspetti più insoliti e divertenti della quotidianità. Il suo sguardo, improntato sulla leggerezza e l’ironia, garantisce uno stile unico e assai ricercato. Da autentico purista, non ha mai utilizzato il flash. La sua personalità, traboccante d’umorismo, gli ha consentito di creare situazioni fotografiche inventando curiosi accessori e oggetti di scena (una custodia per serpenti, una motocicletta per ranocchi…) da lui stesso costruiti che interagiscono coi personaggi umani.

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JOY è in tutto e per tutto un viaggio alla riscoperta del senso - ormai in parte perduto - della “fotografia d’arte” nella quale il fotografo e l’artista sono la stessa persona; e del gusto per un’estetica analogica dove ogni fase di lavorazione conta ed è determinante per la composizione finale: dunque la scelta della pellicola, delle luci, della messa in scena, dell’inquadratura, dello sviluppo in camera oscura, della scelta della carta e, infine della stampa.

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L’efficacia degli scatti fotografici di David McEnery è il risultato di un mix creativo che intreccia slapstick comedy e umorismo tipicamente britannico. Ogni singola immagine, a colori o in bianco e nero, in apparenza improvvisata ma in realtà pensata, ragionata, messa teatralmente in scena attraverso una complessa azione di posage, è una gag esplosiva, la classica scivolata sulla buccia di banana, un irresistibile linguaggio di corpi, gesti, curve da pin-up, volti in fiore e qualche ruga vissuta.

 

DAVID MCENERY - JOY
a cura di Stefano Bianchi e Francesco Mutti
 07 dicembre 2019 - 06 gennaio 2020 
DAV - Dipartimento di Arti Visive
via Matteotti 2/4 Soresina
Aperture: sabato ore 16-19; domenica e festivi ore 10-12/16-19
Opening: sabato 07 dicembre ore 18
Info: mail - direzione@dav.comune.soresina.it / mobile: +39 340 5419476
Ingresso libero


RICCARDO GUARNERI - LE CARTE

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Apre sabato 12 ottobre presso il DAV - Dipartimento di Arti Visive di Soresina, RICCARDO GUARNERI - LE CARTE, monografica sul grande maestro italiano dell’arte analitica a cura di Francesco Mutti, con il patrocinio del Comune di Soresina e in collaborazione con ASPM Energia per la Cultura e la rivista di arte internazionale ArteiN World. Per la prima volta nella sua seppur giovane storia, il DAV si cimenta con l’arte contemporanea storicizzata analizzando il percorso di uno degli esponenti di maggior spessore dell’intero panorama internazionale.

Nato dal Rosa,   2019, tecnica mista su carta, cm 60x80.JPG

Attraverso una corposa selezione di carte realizzate ad hoc dall’artista per l’occasione, il percorso espositivo intende chiarire dinamiche artistiche, stile compositivo, ideali e spinte di quasi sessant’anni di riflessioni e obiettivi raggiunti dal Maestro fiorentino in quanto protagonista di una delle più longeve stagioni artistiche contemporanee. Protagonista alla celebre Biennale di Venezia del 1966 assieme ad Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi, Guarneri è infatti artista puro, delicato e struggente ma per questo non meno incisivo nell’ambito di una pittura che si inserisce in un dibattito d’avanguardia ancora oggi attuale: precursore di quella che poi sarà chiamata “arte analitica”, dal 1962 egli lavora senza sosta, coscientemente, cogliendo appieno il significato di quella pittura che proprio le sue intuizioni definiscono unica, singolare, primigenia.

Orizzontale Mosso, 2019, tecnica mista su carta, cm 80x60.JPG

All’interno di un’indagine sempre più intima e solitaria, il colore raggiunge la sua forma tonale essenziale e assoluta, nella quale diventano fondamentali elementi quali il ritmo musicale delle masse, la giustapposizione coloristica bilanciata, un evidente lirismo pittorico che gli deriva dall’osservazione delle atmosfere nordiche prima, umanistiche fiorentine dopo. Guarneri sublima dunque le sue visioni secondo una personalissima inclinazione caratteriale per la quale, proprio le forme e le geometrie, non sono altro che il risultato di scarti, di tempi sincopati, di bagliori di luce registrati da note improvvise a cui segue un "lento tempo di consumo", misurato e poi assimilato. RICCARDO GUARNERI - LE CARTE è, dunque, un progetto sulla sospensione pittorica più lirica e totalizzante; e un vanto poiché, a memoria, non si ricordano esposizioni che abbiano preso in esame il solo supporto cartaceo per raccontarne il percorso. Supporto da sempre amato dallo stesso Guarneri: “Bisogna amarla per capirla, altrimenti è meglio usare altri supporti. La carta porta con sé molte sorprese. Non è solo questione di grana grossa o fine, liscia o ruvida, ma è soprattutto la sua capacità di risposta all’acquerello, all’inchiostro, alla matita, al pastello. 

Variazioni di Giallo,  2019, tecnica mista su carta, cm 60x80.JPG

La sua trama si evidenzia attraverso la stesura del colore. Scegliere il tipo di carta giusta significa avvicinarsi al risultato desiderato. È fragile, la carta, va lavorata in trasparenza e delicatamente... la carta è femmina”. RICCARDO GUARNERI - LE CARTE a cura di Francesco Mutti, introduzione a cura di Riccardo Bonfadini, 12 ottobre - 10 novembre 2019, DAV - Dipartimento di Arti Visive, via Matteotti 2/4 Soresina. Aperture: sabato ore 16-19; domenica e festivi ore 10-12/16-19. Opening: sabato 12 ottobre ore 18. Info: mail - direzione@dav.comune.soresina.it / mobile: +39 340 5419476. Ingresso libero.


Over The Real - The Selection

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Nell’ambito della “X Biennale d’Arte di Soncino. A Marco”, il DAV - Dipartimento di Arti Visive di Soresina presenta Over The Real - The Selection, una selezione delle ultime quattro stagioni del celebre festival di video arte internazionale che verrà proiettata da domenica 25 agosto 2019 nelle sale del Dipartimento come parte integrante del circuito esterno della Biennale. Ideato e diretto da Maurizio Marco Tozzi e Lino Strangis, coadiuvati da un network curatoriale di primissimo livello (Veronica D'Auria per C.A.R.M.A. - Roma; Alessandra Arnò per Visual Container - Milano; Gabriel Soucheyre per Videoformes - Clermont-Ferrand, Francia; Adonay Bermúdez - Spagna) Over The Real presenta dal 2015 le più significative linee di ricerca emerse negli ultimi anni nel panorama internazionale delle arti audiovisive. Con il patrocinio del Comune di Soresina, in collaborazione con ASPM Energia per la Cultura e la rivista di arte contemporanea internazionale ARTEiN World, la manifestazione intende segnare lo stato attuale dell'arte analizzando le composizioni audiovisive di ricerca, sul piano globale e in questo presente, caratterizzate da una estrema accessibilità e potenza degli strumenti digitali. Una storia iniziata come nicchia delle arti contemporanee (videoarte) che si è trasformata oggi in un fenomeno estremamente evoluto e complesso, oltre che notevolmente accessibile da un punto di vista economico - dunque praticabile anche in contesti del tutto "indipendenti" per modalità di produzione, intenti artistici e intellettuali. Oltre cento gli artisti selezionati - in rappresentanza di 26 paesi nel mondo (Italia, Francia, Norvegia, U.S.A., Spagna, Germania, Canada, Belgio, Messico, Brasile, Giappone, Olanda, Argentina, Cina, Sud Korea, Thailandia, Austria, Iran, Turchia, Portogallo, Lituania, Ungheria, Israele, Grecia, Svizzera, India) - che hanno contribuito/stanno contribuendo all'evoluzione delle capacità estetiche e semantiche di queste discipline. Opere dalle grandi differenze interpretative, tecnologiche e produttive che hanno nell’ideale e comune denominatore della ridefinizione del linguaggio visivo il loro imprescindibile punto di incontro. Over The Real - The Selection a cura di Maurizio Marco Tozzi e Lino Strangis, 25 agosto - 29 settembre 2019, DAV - Dipartimento di Arti Visive, via matteotti 2/4, Soresina (CR). Orari: sab 16:00-20:00 / dom 10:00-12:00 – 16:00-20:00. Opening: domenica 25 agosto ore 18:00.


RELAZIONE INFORMALE

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Apre sabato 04 maggio 2019 RELAZIONE INFORMALE, nuovo progetto artistico del DAV - Dipartimento di Arti Visive di Soresina (CR). Il progetto a cura di Francesco Mutti e Cesare Orler ai quali si aggiunge il contributo non solo letterario di Riccardo Bonfadini, con il patrocinio del Comune di Soresina e in collaborazione con ASPM Energia per la Cultura e la rivista di arte internazionale ArteiN World, vuole porsi come valido strumento nella disamina e nella comprensione della controversa corrente informale, all’interno di un panorama che sappia travalicare ampiamente i confini nazionali. Sono stati infatti chiamati a esporre tre personalità di caratura internazionale e contemporanea (oltre il Maestro italiano Hemmes, la pittrice rumena Alina Ditot e l’argentino Juan Alfonsin Grandi): tre artisti che, con un’intensità personale del tutto fuori dal comune, rendono merito a un procedere artistico che, sin dagli esordi, contamina la tela tanto quanto l’anima di chi vi interviene.

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- Juan Alfonsin Grandi -

La pittura informale, nata a ridosso della fine della Seconda Guerra Mondiale, in un periodo di grande fermento artistico ed emotivo nel quale cresce prepotentemente l'incapacità di comunicare del singolo annichilito dagli eventi bellici, sviluppa infatti una linea di pensiero che mette in relazione diretta e immediata sensazioni interne e gesto, eliminando virtualmente la mediazione della mente. L'obiettivo di RELAZIONE INFORMALE è proprio quello di creare nel pubblico una sensibile predisposizione intellettuale e, di conseguenza, critica nei confronti della lettura e della comprensione di una corrente che muove da qualità fisiche, materiche, segniche sempre coeve, tangibili e condivisibili: e da queste premesse partire per rendere (ri)conoscibile tutto il resto che, inesplicabile e visceralmente personale, porta il nome di sensazione. In questo processo, la figurazione diviene totalmente superflua: e certi rimandi alla riconoscibilità dei soggetti dipinti dipende, principalmente, dal bisogno dell'uomo di dare un nome a tutto ciò che lo circonda.

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- Dittico Hemmes -

Le stratificazioni violente di Hemmes, le bruciature e le riannodature della Ditot e la narrazione segnica di Juan Grandi investono a tutto tondo tanto l'artista quanto il fruitore: il quale fa immediata la conoscenza di uno spazio vitale e intimo che si colloca all'interno di un rapporto ora armonico ora antinomico tra la materia e l’esperienza sensoriale, tra la memoria del vissuto e le cicatrici che il corpo custodisce, nell'ambito di una relazione informale a cui nessuno può sottrarsi. RELAZIONE INFORMALE a cura di Francesco Mutti e Cesare Orler, testi critici a cura di Riccardo Bonfadini, Francesco Mutti e Cesare Orler, 04 maggio – 02 giugno, DAV Soresina, via Matteotti 2/4 Soresina. Aperture: sabato, 16-19; domenica e festivi, 10-12/16-19. Vernissage: sabato 04 maggio ore 18:00

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 - Alina Ditot -

Le NOUVEAU SIÈCLE

Le NOUVEAU SIÈCLE è parte attiva di un grandioso progetto illustrativo tutto italiano che ormai, da quasi nove anni, il collettivo Marvellini porta avanti e che vuole mutato il concetto di fotografia creativa per dare vita a uno sfarzoso affresco storico e tecnico sulla semplicità delle idee, sull'eroica ricerca del mito, sull'ironia dell'esperienza e sull'ineluttabilità di un'esistenza beffarda e cinica eppure fortemente didascalica e rigorosa, nel recupero di una dignità che pare ormai da tempo soltanto vagheggiata.

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Carlo e Andrea Marvellini adottano scelte e soluzioni visive sagge ed estremamente coraggiose se considerato un momento storico che ha visto, proprio negli ultimi anni, moltiplicarsi esponenzialmente il numero di avventori della domenica in grado di maneggiare uno strumento ottico; o di avvicinarsi malamente alla materia armati di un telefono cellulare e di un programma di post produzione di conclamata accessibilità. Saggezza e coraggio unitamente a ragioni individuali che sanno di passione comunque affatto figlia del caso: come é già stato fatto notare, molte delle loro idee e dei loro soggetti sono totalmente recuperati da un passato storicizzato reale e fisicamente esistito, dipinto a tinte nitide dai sali d'argento di una sterminata collezione fotografica costituita nel corso degli anni (...). Ai soggetti impressionati, alle ammiccanti signore della belle époque, agli austeri capifamiglia immortalati coi loro vestiti migliori in pose ormai datate anche per il loro tempo, i Marvellini sostituiscono, implementano e sovrappongono, attraverso un procedimento lungo e complesso, soggetti adesso recuperati da un immaginario popolare comune, generalizzato e assai più recente, fortemente connotato e di immediato impatto visivo che, certo scanzonato, goliardico ed ironico, ne diviene comunque firma riconoscibile, alludendo subito dopo a qualcosa di altro.

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A questo si aggiunge una buona dose di curiosità: la quale definisce abilmente l'ambizione dell'uomo all'interno del campo delle passioni. Intesi come vera e nostalgica esperienza personale; e come memoria collettiva di una società che riconosce e si riconosce in tali icone, i soggetti raffigurati pescano a piene mani nella cultura pop degli ultimi settant'anni, dal mondo dei fumetti americani a quello degli anime del Sol Levante a quello cinematografico, alla ricerca di una continuità identitaria che sia sinonimo di autenticità. Il collettivo Marvellini propone dunque un elenco preciso e particolareggiato dal quale attingere, una casta selezionata di dei e semidei, vissuta e rintracciabile nella nostra più recente memoria storica, alla quale assegnare dei valori umani reali e percepibili, una ricercata ironia che pare figlia del tempo ritratto e l'illusione assolutamente plausibile - perciò vera - di un mondo realmente esistito, sebbene generato dal senso di straniamento che proprio il loro intervento porta. Al binomio identità svelata/identità celata si aggiunge dunque quella plausibilità storica che si adatta al nostro presente con l'assoluta certezza del documento fotografico: una realtà né mitica né distopica né tantomeno eroica dove l'eroe e il mito diventano quotidiani, languidi e lascivi, amicali e goliardici, persino imbarazzanti, quanto qualsiasi altro individuo la cui storia è, comunque, del tutto degna di essere raccontata.

  

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REPLAY

Si inaugura venerdì 22 febbraio il nuovo progetto espositivo del DAV - Dipartimento di Arti Visive di Soresina (CR): apre i battenti infatti la mostra REPLAY - Il Bello dell'Arte Moltiplicata con testi a cura di Chiara Bolzoni e Veronica Mondoni sul potere mediatico e attrattivo che la grande grafica d'autore ha prodotto negli ultimi quarant'anni di storia dell'arte. REPLAY è dote artistica e stilistica inappuntabile che dimostra la bontà di un percorso che accomuna tutti i grandi autori chiamati in causa. Ed è eredità sociale e culturale preziosa, figlia di una diffusione di massa che, trasversalmente, alimenta e avvicina all'arte la società contemporanea tutta, senza distinzioni di sorta. Infine, è serio incentivo alla creazione di un gusto allargato di chiara matrice estetica, legata a un sensibile mercato che riconosce nei simboli riprodotti quel ricercato valore assoluto così tanto di moda e che la nostra epoca deve, i tutto e per tutto, all'arte POP. Dunque da Castellani a Boetti, da Schifano ad Angeli, da Pistoletto a Nespolo, da Warhol a Lichtenstein, da Man Ray a Murakami e molti, moltissimi altri. Un excursus stilistico che punta sulla varietà del messaggio e sull'autorevolezza che la grafica d'autore deve, al giorno d'oggi, poter ancora vantare, rispetto a un sistema che tende a banalizzarne forme e contenuti in nome di una gerarchia tecnica del tutto imposta che ha davvero poco senso.

 

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REPLAY - Il Bello dell'Arte Moltiplicata
testi a cura di Chiara Bolzoni e Veronica Mondoni
22 febbraio - 03 marzo 2019

DAV - Dipartimento di Arti Visive
Via Matteotti 2/4, Soresina (CR).

Orari di apertura: sabato 16-19, domenica e festivi 10-12 e 16-19.
Opening: venerdì 22 febbraio ore 18:00.

Per informazioni:
dav@comune.soresina.cr.it

+39 340 5419476

 


IL SENSO DELLE PAROLE

Il 01 dicembre 2018 prende vita il Dipartimento di Arti Visive del Comune di Soresina, nuova realtà culturale nell’ambito dell’arte contemporanea intesa nelle sue più varie accezioni. Il neonato Dipartimento si pone l’ambizioso obiettivo di convogliare sul territorio comunale esperienze legate al linguaggio artistico contemporaneo, promuovendone lo studio e l’interazione con la comunità stessa.

Il senso delle parole

Il primo intervento è rappresentato da IL SENSO DELLE PAROLE, progetto a chiamata curatoriale a cui partecipano sette artisti italiani selezionati per l’occasione - Nicola Buttari (Livorno, 1982), Pierluigi Fresia (Asti, 1962), Marco Simone Galleni (Seravezza - LU, 1982), Manuela Giorgia (Roma, 1975), Pamela Grigiante (Vicenza, 1982), Annalisa Lenzi (Trento, 1982) e Luca Serasini (Pisa, 1971). Sette talenti assoluti che si sono confrontati con un tema complesso e dibattuto: la parola in quanto comunicazione.

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Annalisa Lenzi, Le Parole fanno male, tecnica mista, 2018 (particolare)

L'interesse è rivolto alla manifestazione più singolare e viscerale di una frammentazione linguistica lessicale, fraseologica, letteraria e significativa che rappresenta la vera ricchezza stessa del linguaggio. Gli interventi si basano su una volontà di espressione artistica che è riflessione oltre che presa di coscienza degli aspetti culturali che tale frammentazione porta con sé, legati e prodotti dalla società e dagli individui stessi che ne fanno parte.

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Pierluigi Fresia, Dio ci ucciderà Tutti, stampa digitale su carta fine art, 2018

Matrici emotive e letterarie - come anche concettuali e violentemente fisiche - con le quali si manifesta il linguaggio dell’uomo in una determinata condizione. Ma anche involucro e contenuto, forma definita e ricordo, riflesso sociale e culturale; e analisi asettica sulle capacità del linguaggio di essere concetto sonoro: attraverso le sette installazioni si vorrà recuperare al pubblico una riflessione sulla parola in quanto tale, sia essa scritta, pronunciata, ascoltata o semplicemente pensata.

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Pamela Grigiante, Breve Narrazione di un lungo Silenzio #4, tecnica mista, 2018 (particolare)

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Nicola Buttari, Pierluigi Fresia, Marco Simone Galleni, Manuela Giorgia, Pamela Grigiante, Annalisa Lenzi, Luca Serasini - IL SENSO DELLE PAROLE a cura di Francesco Raffaele Mutti, 01 dicembre 2018 – 14 gennaio 2019, Dipartimento Arti Visive, via Matteotti 2/4, Soresina (CR). Opening: sabato 01 dicembre ore 17:00. Orari: ven-sab 16:00/20:00 - dom 10:00/13:00 - 16:00/20:00

 

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